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IONOFORESI

La ionoforesi è una forma di elettroterapia analgesica con corrente continua unidirezionale usata per trasportare all’interno dei tessuti delle sostanze medicamentose, sfruttando la loro capacità di trasformarsi in ioni quando disciolte in soluzione acquosa.
Gli ioni con le loro cariche elettriche positive o negative utilizzano il flusso di corrente penetrando, attraverso la superficie cutanea, all’interno dei tessuti.
Affinchè la sostanza farmacologicamente attiva penetri è necessario che sia ionizzabile, e conoscere preventivamente quale carica assuma la parte attiva del farmaco al fine di porlo in posizione opportuna rispetto al flusso della corrente elettrica.
La maggior parte dei farmaci antinfiammatori devono essere posti sul polo negativo, alcuni, ad esempio il calcio, vanno posti sul polo positivo.

La penetrazione dei farmaci nei tessuti biologici dipende da quattro fattori:

  • Dalla purezza della soluzione farmacologica
  • Dalla grandezza degli elettrodi impiegati
  • Dall’intensità di corrente
  • Dal tempo di applicazione della terapia

E’ pertanto necessaria una preparazione adeguata della cute che deve essere detersa per consentire la massima apertura dei pori, il farmaco deve essere diluito in acqua e distribuito sull’elettrodo attivo avente la medesima polarità.
L’intensità della corrente, dipende, oltre che dalla tollerabilità del paziente, dall’area dell’elettrodo attivo: deve essere compresa tra 0.1 e 0,5 mA/cm2. Particolare attenzione deve essere posta nelle modalità di trattamento in quanto la corrente continua è in grado di determinare lesioni cutanee sia chimiche, sia elettriche, se mal utilizzata.

La durata di ogni applicazione non deve essere inferiore ai 30 minuti, con frequenza giornaliera per almeno 10 sedute.